Ogni sposa ha il suo modo di immaginare i fiori. C’è chi li sogna leggeri e un po’ spettinati, chi li desidera pieni di colore, chi si innamora di un dettaglio e da lì comincia a immaginare tutto il resto.
Mi piace pensare che un bouquet non debba essere perfetto, ma somigliare a chi lo porta. Per questo ogni creazione nasce piano, scegliendo forme, colori e piccoli particolari che, messi insieme, raccontano qualcosa di personale. Un nastro, un fiore inatteso, un tocco di verde: a volte sono proprio le cose più semplici a renderlo speciale.
E poi c’è il momento in cui il bouquet viene stretto tra le mani, accompagna un passo importante e diventa parte di un ricordo. Mi piace sapere che, anche dopo quel giorno, quei fiori restano. Un piccolo pezzo del matrimonio da portare con sé nel tempo.